Per chi gestisce molti repository

Pensato per chi ha troppi repository

Freelance con più clienti, team lead, architetture a microservizi, consulenti: se i tuoi progetti sono decine, SpiderGit ti fa vedere lo stato di tutti in una schermata e ti porta dove serve intervenire.

Dashboard di SpiderGit con cinque riquadri di totali e una tabella di repository raggruppati per backend, frontend, mobile e infra, con branch, modifiche locali e commit da inviare e da scaricare.

Il lavoro con molti repository

Con due o tre progetti, git status in un terminale basta. Con trenta non più:

SpiderGit è nato per risolvere esattamente questi problemi.

  • non sai quali repository hanno modifiche non committate, magari dimenticate da giorni;
  • non sai dove ci sono commit fatti ma non inviati, che i colleghi non vedono;
  • non sai quali repository sono indietro rispetto al remoto, finché non apri il progetto e scopri il conflitto;
  • passi da un cliente all’altro e rischi di firmare i commit con l’email sbagliata;
  • ogni nuovo progetto è un’altra cartella da ricordare.

Passo 1

Separa i contesti con i workspace

Crea un workspace per ogni cliente o area di lavoro. Ognuno ha la sua libreria di repository, i suoi gruppi e la sua identità git: aprendo il workspace di un cliente, tutti i commit useranno nome ed email previsti per quel cliente. Il passaggio da un contesto all’altro è un clic, e all’avvio si apre direttamente quello che usi di più.

Finestra di scelta con quattro workspace colorati (Aurora Retail, Blue Harbor Logistics, Open Source, Personale), ognuno con nome ed email git.
Quattro workspace, ognuno con la sua identità git e i suoi repository.

Passo 2

Importa tutto in una volta

Non serve aggiungere i repository uno a uno: indica le cartelle in cui lavori e lancia la scansione. SpiderGit trova tutti i repository, ti mostra quelli nuovi e li organizza in gruppi seguendo le sottocartelle che già usi. Quando aggiungi un progetto, una nuova scansione lo trova.

Risultati della scansione di una cartella con i repository già presenti e tre nuovi con il gruppo suggerito dalle sottocartelle.
La scansione trova i repository nuovi e propone il gruppo.

Passo 3

Una sola schermata per lo stato di tutto

La dashboard risponde in un colpo d’occhio alle domande di ogni giorno.

Con il filtro «Solo repository con modifiche o da sincronizzare» la tabella mostra solo dove serve intervenire. I gruppi mostrano quanti repository richiedono attenzione anche quando sono chiusi.

DomandaDove la vedi
Ho lasciato del lavoro a metà?Colonna Modifiche locali: file in stage, modificati, nuovi, in conflitto, stash.
Ho commit che gli altri non vedono?Colonna Da inviare e riquadro con il totale dei commit da inviare.
Devo aggiornare qualcosa prima di lavorare?Colonna Da scaricare, dopo il fetch di tutti in background.
C’è qualcosa che non va?Riquadro Da controllare e messaggi in rosso: conflitti, cartelle mancanti, fetch falliti.
Quale branch è aperto in ogni progetto?Colonna Branch, con upstream o «nessun upstream» per i branch mai pubblicati.
Dashboard con alcuni gruppi compressi che indicano quanti repository sono da controllare e righe evidenziate per un conflitto, un branch senza upstream e una cartella non più esistente.
Gruppi con il numero di repository da controllare; in evidenza conflitto, branch non pubblicato e cartella mancante.

Passo 4

Organizza senza perdere tempo

Rinomina un repository, cambiagli gruppo o spostalo con il trascinamento direttamente dalla dashboard. La libreria tiene i preferiti in cima. Lo stesso repository (per esempio una libreria condivisa) può comparire in più workspace, con gruppi diversi.

Menu contestuale aperto su un repository della dashboard con le voci Apri, Fetch, Rinomina, Cambia gruppo e il sottomenu Sposta nel gruppo.
Spostare un repository in un altro gruppo dal menu contestuale.
Libreria dei repository divisa in preferiti e gruppi, con il pannello di dettaglio per nome, gruppo e percorso.
La libreria con preferiti e gruppi; a destra il dettaglio del repository selezionato.

Passo 5

Dalla panoramica al dettaglio, in un clic

Dalla dashboard apri qualsiasi repository: si apre in una scheda nella barra laterale, accanto agli altri che stai seguendo. Lì trovi grafo dei branch, modifiche, commit e push, pull, merge, rebase, conflitti e blame. Chiusa la scheda, sei di nuovo nella panoramica.

Vista repository con il pannello di branch, tag, remoti e stash a sinistra e lo storico con il grafo colorato dei branch ed etichette sui commit.
Un repository aperto in una scheda: storico e grafo dei branch.

Passo 6

Problemi segnalati, non nascosti

  • Una cartella spostata o cancellata compare in rosso con «La cartella non esiste più».
  • Un repository copiato da un altro PC, che git rifiuta per sicurezza, viene riconosciuto: un pulsante lo dichiara attendibile.
  • Ogni errore si apre con un clic e mostra il messaggio completo di git.
Dashboard con repository segnalati come di un altro utente e il pulsante Considera attendibile su ogni riga.
Esempio: repository copiati da un altro PC, segnalati con il pulsante «Considera attendibile».

Prova SpiderGit con i tuoi progetti.

Bastano tre passi: installa, crea un workspace, aggiungi la cartella dei tuoi progetti e avvia la scansione.