FAQ
Domande frequenti
A chi è rivolto SpiderGit?
A chi lavora con molti repository git: sviluppatori con più clienti, team che gestiscono decine di servizi, consulenti che passano da un progetto all’altro. Funziona benissimo anche con pochi repository, ma dà il meglio quando servono una visione d’insieme e contesti separati.
Quanto costa?
SpiderGit è un progetto giovane e in evoluzione: nasce come strumento gratuito in questa prima versione, ma non possiamo garantire che lo resti per sempre.
Devo saper usare git dal terminale?
No. Le operazioni quotidiane (commit, push, pull, branch, merge, rebase, stash, conflitti) si fanno dall’interfaccia, con conferme e spiegazioni quando un’operazione è delicata. Se conosci git ritroverai i suoi concetti e i suoi nomi.
SpiderGit sostituisce git?
No, lo usa. SpiderGit esegue il git installato sul computer, quindi valgono la tua configurazione, le chiavi SSH, il credential helper, gli hook e Git LFS. Puoi usare SpiderGit e il terminale sullo stesso repository, anche insieme.
Cos’è un workspace?
Un insieme di repository con le sue impostazioni: gruppi, preferiti, colore, fetch automatico e identità git. Di solito se ne crea uno per cliente o area di lavoro. Un repository può stare in più workspace.
Come evito di fare commit con l’email sbagliata?
Imposta nome ed email nel workspace: tutti i commit, merge, tag, cherry-pick e revert fatti nei suoi repository useranno quell’identità. Sopra il pulsante Commit vedi sempre quale identità verrà usata.
Come aggiungo molti repository in una volta?
Dalla pagina Repository → Scansione cartelle: indica le cartelle in cui lavori e la profondità, avvia la scansione e aggiungi i repository trovati. Con «Gruppo dalle sottocartelle» il gruppo viene proposto automaticamente.
La dashboard fa il fetch da sola?
Se lo attivi nel workspace, sì: all’apertura esegue il fetch di tutti i repository in background, senza mai chiedere credenziali. In qualsiasi momento puoi usare «Aggiorna» (solo stato locale, senza rete) o «Fetch di tutti».
Come gestisce le credenziali?
Usa il credential helper di git (per esempio Git Credential Manager su Windows e macOS). Se non ce n’è uno, chiede utente e password o token in una finestra durante le operazioni che hai avviato tu, senza salvarli. Per GitHub, GitLab e Azure DevOps usa un token di accesso personale al posto della password.
Funziona con SSH?
Sì, con le chiavi caricate nell’agent SSH; se una chiave ha una passphrase, SpiderGit la chiede in una finestra.
In che lingue è disponibile?
Italiano, inglese e spagnolo. All’avvio segue la lingua del sistema; si cambia da Impostazioni → Impostazioni di sistema. I messaggi di git, per esempio nei dettagli di un errore, restano in inglese.
Dove salva i dati? Tocca i miei repository?
Salva workspace, libreria e cache della dashboard in un piccolo database nella cartella dati dell’utente (%APPDATA%\SpiderGit su Windows, ~/.config/SpiderGit su Linux, ~/Library/Application Support/SpiderGit su macOS). I repository restano dove sono: rimuoverne uno da un workspace non cancella nulla dal disco.
Che cosa vuol dire «Repository di un altro utente»?
Git, per sicurezza, rifiuta i repository che appartengono a un altro utente del sistema, cosa frequente con dischi esterni o cartelle copiate da un altro computer. SpiderGit riconosce il caso e, se ti fidi del contenuto, aggiunge il repository alle eccezioni di git (safe.directory) con un clic.
Gestisce repository molto grandi?
Lo storico viene caricato a pagine di 500 commit, con il pulsante per caricarne altri. Le prestazioni su repository con decine di migliaia di commit non sono ancora state misurate in modo sistematico.
Su quali sistemi funziona?
Windows 10 e 11 (x64), Linux (x64) e macOS (Apple Silicon e Intel). Serve git 2.35 o successivo.
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